Tracce di Muro: il 9 novembre

Pian piano ci stiamo arrivando. Il 9 novembre, giorno dell’anniversario della caduta del Muro, è ormai prossimo ed è quindi il momento di parlare un po’ dei film che la rassegna TRACCE DI MURO (da me co-curata) propone al suo pubblico. Si inizia alle 18.30 con una vera chicca: la proiezione in anteprima nazionale dei 5 cortometraggi finalisti del Berlin Today Award 2009, promosso dal Campus della Berlinale sul tema del “muro”: 5 viaggi intorno al mondo, 5 sguardi personali e divertiti fra i muri e le barriere che ancora (r)esistono.

Die Berliner Mauer (Il muro di Berlino) di Paul Cotter, Germania 2009, col., 12′.
Werner, un 75enne di Berlino, ha appena perso la moglie. Il giorno dopo il funerale, si reca nel campo abbandonato dietro casa, dove comincia a costruire un muro. Attorno al pezzo di terra, c’è un palazzone popolare, tipico esempio di edilizia comunista, dove vivono rifugiati e immigrati somali, curdi e kossovari. Ben presto, in molti si offrono di aiutarlo, ma nessuno sa quali siano le sue reali motivazioni…



My Super Sea Wall di Gina Abatemarco, Germania, 2009, 12′, documentario.
Gli 377 eschimesi Inupiat che vivono sull’isola di Kivalina, un centinaio di km dal Circolo Polare Artico, vivono sulla propria pelle gli effetti del cambiamento climatico. Il mare erode le loro spiagge e l’unica soluzione che lo Stato propone è quella di lasciare l’isola al suo destino.
La regista ha continuato la sua indagine nel “Kivalina Project”, selezionato all’ultima edizione del Tribeca Film Festival, nell’ambito dell’All Access Program (TAA).
Promenade (Passeggiata) di Sabine El Chamaa, Germania 2009, 11′.
Un’anziana signora libanese, sfidando la guerra che incombe, visita la sua casa distrutta. Tornata in quella che ora è la sua nuova abitazione, non riesce che a pensare al passato e ai muri della sua “vera” casa… Un film parzialmente animato che è una anche una riflessione sulla relazione fra guerra, ricordi e sogni.


Teleportation (Teletrasporto) di Markus Dietrich, Germania 2009, 12′.
DDR, 9 novembre 1989. Frederike e Fabian, entrambi di 10 anni, sono due bambini che vogliono tentare un esperimento segreto: teletrasportare il coetaneo Jonathan nella Berlino ovest. Tutto, però, va storto e invece del ragazzino scompaiono tutti gli altri abitanti del paesino. Persino la scuola è deserta. È necessario rifare subito l’esperimento, ma al contrario, per salvare – riportandoli a casa – vicini, amici e famigliari.

Per finire, il vincitore del Talent Campus:

Wagah di Supriyo Sen, Germania, 2009, 12′, documentario.
Attraverso gli occhi di un gruppo di bambini, la cerimonia di saluto alla bandiera che ogni sera al tramonto vede riuniti, da una parte e dall’altra dell’unico valico di frontiera in 1000 km, pakistani e indiani. Terza e ultima parte di una trilogia dedicata alla separazione fra India e Pakistan, il film ha conquistato il Premio come Miglior documentario breve all’ultimo festival di Karlovy Vary, il Premio del Pubblico e quello della Giuria al Festival del Cortometraggio di Amburgo, il Premio Speciale della Giuria al festival internazionale di Cracovia e di recente, alla fine di ottobre, il prestigioso riconoscimento come miglior documentario breve tedesco dell’anno.

Tutti i film verranno proiettati nell’edizione originale con i sottotitoli in inglese.

La giornata continua, alle 19.45, con GESICHT ZUR WAND (Contro il muro) di Stefan Weinert (Germania, 2009, col., 84′).
Cinque cittadini della ex DDR, imprigionati in patria per aver cercato di fuggire all’ovest (come altri 70.000 loro compatrioti) e quindi accusati di essere nemici dello Stato, si raccontano e raccontano i metodi della Stasi: centiania di ore di interrogatori, trattamenti degradanti, torture fisiche e psicologiche e infine la prigionia. Esperienze che hanno segnato in modo indelebile le loro vite. Un documentario che inizia dove finiva il film premio Oscar Le vite degli altri.

I protagonisti:

Catharina M.

Imprigionata per tentata fuga all’età di 19 anni.
Gestisce un negozio con il marito a Berlino e fa parte di programmi educativi volti a informare sul sistema politico della DDR. Ha un blog: http://www.myblog.de/fiolka

Mario R.

Imprigionato per tentata fuga all’età di 19 anni.
Invalidità al lavoro del 100% per i trattamenti subiti nel periodo di detenzione. Nonostante i suoi problemi di salute, è attivamente impegnato in alcuni programmi a sostegno delle vittime del
regime tedesco orientale.

Anne K.

Imprigionata per tentata fuga all’età di 38 anni.
Ha scritto un libro sulle sue esperienze e partecipa a programmi educativi sulla ddr.

Andreas B.

Imprigionato di 34 anni.
Conduce una vita tranquilla con la sua famiglia. A causa dei maltrattamenti subiti durante la detenzione necessita di continui trattamenti medici.

Lothar R.

Arrestato per tentata fuga nel 1960 e nel ’62. Al momento del secondo arresto aveva 26 anni.

Si batte perché gli vengano restituite le sue proprietà agricole. Risente tuttora di effetti post-traumatici.

Il trailer:

Stefan Weinert è nato nel 1964 a Colonia, in Germania. Ha studiato recitazione e scenografia, diplomandosi nel 1991. Nel 1989 debutta con un lavoro di regia teatrale, in seguito realizza principalmente video e cortometraggi. La sua attività principale è però quella di attore. Weinert ha infatti preso parte a oltre 40 film fra film e serie televisive.

Ore 21.30
Le tre sepolture (The Three Burials of Melquiades Estrada) di Tommy Lee Jones, USA, 2006, col., 120′, con Tommy Lee Jones, Barry Pepper, Julio Cedillo, January Jones (v. italiana)
Western crepuscolare e di un’intensità sommessa diretto e interpretato da uno degli attori più maturi e interessanti di Hollywood, che lo ha portato a vincere 2 premi al Festival di Cannes dove il film venne presentato nel 2005 (Miglior attore e Migliore sceneggiatura, scritta da Guillermo Arriaga, già sceneggiatore di Amores Perros, 21 grammi e Babel). Al confine fra USA e Messico guardie di frontiera, mandriani e immigrati clandestini condividono una quotidianità violenta e annoiata. Un giorno, un cowboy messicano clandestino viene ucciso da una delle guardie. Un suo amico (Tommy Lee Jones) decide di mantenere la promessa fattagli tempo prima e di riportarlo a casa. Inizia così un lungo viaggio a ritroso sulle rotte di chi ogni giorno entra negli USA in modo illegale, dove i confini non sono solo quelli fisici e non sempre le persone sono chi dicono di essere… (Ingresso gratuito)

TRACCE DI MURO
Cinema Ariston di Triste, lunedì 9 novembre, dalle 18.30.

Info e programma completo della rassegna su www.alpeadriacinema.it

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>